23 Febbraio 2026 22:41

CONGIUNTURA CONFCOMMERCIO: SEGNALI DI “CONSOLIDAMENTO” PER L’ECONOMIA

da Confcommercio nazionale

 

Dopo un 2025 chiuso oltre le attese, il nuovo anno parte con una crescita contenuta ma positiva. Consumi in lieve recupero e inflazione sotto controllo sostengono il quadro, che resta però da consolidare. Sangalli: “Accelerare su fisco, fiducia in crescita”. 

Il 2026 si apre in continuità con il graduale rafforzamento emerso nella seconda parte del 2025. Secondo i dati della Congiuntura Confcommercio (guarda il link al documento integrale in pdf ) Nel quarto trimestre dello scorso anno il PIL è cresciuto dello 0,3% congiunturale; le revisioni al rialzo dei trimestri precedenti hanno consentito di chiudere il 2025 meglio delle attese, lasciando al nuovo anno una favorevole eredità statistica.

Le prime indicazioni del 2026 sono positive: fiducia di imprese e famiglie in recupero, produzione industriale in miglioramento e consumi in moderata ripresa. Dopo il +0,3% di gennaio, a febbraio il PIL è stimato in aumento dello 0,2%, con una crescita tendenziale che tornerebbe sopra l’1% (+1,3%).

I consumi consolidano un recupero ancora graduale (+0,5% annuo a gennaio), esteso anche ai beni, ma permangono elementi di debolezza in alcuni segmenti, in particolare tra i durevoli per la casa, oggi più in stagnazione che in calo.

L’inflazione resta contenuta (1,1% annuo stimato a febbraio), sostenendo il potere d’acquisto e la fiducia. Il quadro migliora, ma richiede cautela: la solidità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda interna di rafforzarsi nei prossimi mesi.

Pil mensile (dati destagionalizzati)

Variazioni Congiunturali

Variazioni Tendenziali

I trimestre ’25

0,3

0,7

II trimestre

0,0

0,5

III trimestre

0,2

0,6

IV trimestre

0,3

0,8

Ott ’25

-0,2

0,6

Nov

0,3

0,8

Dic

-0,1

1,1

Gen. ’26

0,3

0,6

Feb

0,2

1,3

A gennaio 2026 la spesa delle famiglie cresce, ma in modo selettivo. A trainare sono soprattutto i beni e servizi per la comunicazione (+5,3%), grazie alla buona performance dei prodotti tecnologici. In aumento, anche se più moderato, l’andamento della spesa per la cura della persona (+1,4%), per la casa (+0,7%), per alberghi e ristorazione (+0,3%) e per abbigliamento e calzature (+0,3%). In lieve calo risultano invece alimentari (-0,1%) e spese legate alla mobilità (-0,2%).

Tra i comparti in flessione spiccano i beni e servizi ricreativi (-1,1%), anche se al loro interno si registrano dinamiche diverse. Le famiglie continuano comunque a privilegiare il tempo libero: aumentano in modo deciso i servizi ricreativi, come il cinema (+8,5%), e i trasporti aerei (+9,1%).

Segnali positivi arrivano anche dalla spesa per energia elettrica (+4,1%), carburanti (+2,6%), elettrodomestici (+2,0%) e alberghi (+0,9%). Alimentari, bevande, mobili e arredamento restano sostanzialmente stabili rispetto a un anno fa. Più difficile la situazione dell’auto: nonostante una ripresa delle vendite complessive, gli acquisti da parte dei privati continuano a diminuire (-3,6%).

Variazioni tendenziali dell’Icc in quantità (dati grezzi)

Var. % su base annua

Var. % su 2019

2024

2025

2026

2024

2025

Anno

Anno

III trim.

IV trim.

Dic

Gen

Anno

Anno

SERVIZI

1,2

0,8

0,6

0,8

1,4

1,2

0,3

1,1

BENI

0,9

-0,9

-1,0

0,1

0,2

0,4

-0,6

-1,4

TOTALE

1,0

-0,3

-0,3

0,3

0,5

0,5

-0,3

-0,6

Beni e servizi ricreativi

-1,7

-1,6

-1,5

-1,7

-1,9

-1,1

-3,6

-5,2

– servizi ricreativi

-8,7

4,8

-6,8

3,8

11,1

8,5

6,4

11,5

– giochi, giocattoli, art. per sport e campeggio

-0,7

0,0

1,1

0,4

-2,5

-0,1

-1,2

-1,2

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

1,6

0,4

0,8

-0,4

0,6

0,3

0,3

0,7

– alberghi

2,6

1,2

1,4

0,5

3,2

0,9

-0,5

0,6

– pubblici esercizi

1,2

0,2

0,6

-0,6

0,2

0,1

0,6

0,8

Beni e servizi per la mobilità (*)

5,3

-3,1

-2,8

-1,4

0,7

-0,2

0,5

-2,7

– automobili

6,7

-9,6

-12,0

-7,0

-3,7

-3,8

2,1

-7,7

– carburanti

3,9

0,8

1,8

2,7

5,5

2,6

2,5

3,3

– trasporti aerei

18,8

5,1

2,5

6,2

7,5

9,1

-32,2

-28,8

Beni e servizi per la comunicazione

6,9

9,2

11,1

9,9

9,3

5,3

17,4

28,2

– servizi per le comunicazioni

1,1

1,2

2,5

2,1

1,8

0,0

-5,3

-4,2

Beni e servizi per la cura della persona

-0,7

0,8

0,7

1,9

3,5

1,4

4,3

5,1

– prodotti farmaceutici e terapeutici

0,0

-0,4

-1,2

0,8

3,9

0,6

6,0

5,6

Abbigliamento e calzature

-1,0

-1,8

-2,3

-1,1

-3,3

0,3

-9,1

-10,8

Beni e servizi per la casa

0,7

-0,9

-1,5

-0,2

-0,4

0,7

2,2

1,2

– energia elettrica

2,2

-0,6

-3,8

1,2

1,8

4,1

-1,1

-1,7

– mobili, tessili e arredamento per la casa

-2,4

-1,0

-0,3

0,8

-0,1

-0,2

-3,5

-4,4

– elettrodomestici, TV e altri apparecchi

6,6

-2,8

-5,7

-0,9

0,0

2,0

14,4

11,2

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,7

-0,6

-1,3

-0,3

-0,4

-0,1

-3,7

-4,3

– alimentari e bevande

-0,7

-0,7

-1,4

-0,3

-0,5

0,0

-5,1

-5,8

– tabacchi

-0,3

-0,1

-0,2

0,0

0,0

-0,3

6,7

6,6

(*) Nella voce beni e servizi per la mobilità è stata inclusa la spesa per servizi postali e di corriere precedentemente inclusa nelle comunicazioni

 

Sangalli: “Accelerare su fisco, fiducia in crescita”

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “l’economia italiana mostra, finalmente, segnali di graduale miglioramento: cresce la fiducia e le famiglie ricominciano a spendere. E il recente provvedimento sull’energia potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente questi segnali. Ma, purtroppo, alcuni comparti produttivi continuano a soffrire di una bassa crescita. Proseguire e accelerare il percorso di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese è e rimane la ricetta per rendere la crescita più robusta, duratura e diffusa”.

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