Rendere i Data Center parte integrante del sistema socioeconomico lombardo. Questa la sintesi del contributo che Confcommercio Lombardia, con il Segretario Generale Giovanna Mavellia, ha avanzato in V Commissione territorio del Consiglio Regionale, dove sono in discussione due Progetti di Legge in materia.
I Data Center in Lombardia
Gli ultimi dati disponibili dei principali osservatori evidenziano che oltre il 40% dei Data Center presenti sul territorio nazionale sono in Lombardia – in particolare la provincia di Milano – e che la è regione interessata da più del 60% delle nuove richieste di insediamento presentate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Un’espansione rapida dettata da fattori differenti e complementari, come la posizione geografica, una forte domanda di digitalizzazione e un solido ecosistema economico e tecnologico.
Data Center: tra opportunità e criticità
In un mondo che corre veloce e un sistema economico che si nutre di dati, i Data Center rappresentano una componente essenziale per la crescita dei servizi digitali e dell’intelligenza artificiale. Uno sviluppo utile che tuttavia comporta un alto consumo energetico e rilevanti emissioni di anidride carbonica, oltre ad avere un impatto paesaggistico notevole.
Un vantaggio per tutti
Per far sì che sviluppo tecnologico e coesione territoriale, innovazione e assetti socioeconomici locali si compongano, per Confcommercio Lombardia è necessario prevedere “misure compensative a favore della comunità locale”, consentendo così ai promotori dei Data Center di “diventare attori integrati nella vita del territorio sotto il profilo economico, ambientale e sociale”. Per fare questo, Confcommercio Lombardia ha proposto di integrare i progetti di legge, prevedendo che i realizzatori di Data Center siano tenuti “a realizzare misure compensative e forme di contribuzione a favore della comunità locale” sotto il profilo ambientale, energetico e di sostegno alle attività di prossimità e ai Distretti del commercio.

