16 Giugno 2024 13:41

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EMERGENZA CORONAVIRUS: LE RICHIESTE DI CONFCOMMERCIO LOMBARDIA I provvedimenti di sostegno delle imprese e dei lavoratori delle zone “rosse” siano estesi all’intero territorio regionale. A seguito della seconda riunione di emergenza del tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo istituito da Regione Lombardia, Confcommercio Lombardia ha presentato le richieste per un immediato sostegno al sistema economico regionale. “Si tratta di richieste che abbiamo rivolto alla Regione e che chiediamo siano inserite nel Decreto in approvazione dal Governo nelle prossime ore. Dobbiamo dare una risposta immediata e sostanziale alle esigenze di tutto il sistema economico lombardo, messo a dura prova dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria” “Non dimentichiamoci che, pur tenendo conto delle peculiarità della zona rossa, è il tessuto del commercio, dei servizi del terziario e del turismo dell’intera Lombardia che in questo momento ha bisogno di risposte e sostegno urgenti. Per questo chiediamo che siano estesi all’intero territorio regionale i provvedimenti di aiuto alle imprese previste per la zona rossa. Chiediamo inoltre l’istituzione di una zona economica speciale (ZES), prima nella zona rossa e poi in tutta la regione, per rilanciare le aree colpite attraverso una semplificazione burocratica e amministrativa e investimenti con regimi fiscali speciali” Urgente anche dare risposta per quanto riguarda il sostegno al credito: “Servono misure per assicurare la liquidità alle imprese attraverso agevolazioni per le linee di credito e una moratoria per la scadenza delle rate su leasing e finanziamenti bancari” “E’ necessaria inoltre una forte azione di sostegno a tutto il comparto del turismo Ci stiamo avvicinando ai ponti di Pasqua e alle prenotazioni per l’estate 2020; se non si interviene immediatamente rischiamo di vedere un tracollo del settore con 2,7 miliardi di euro* di perdite soltanto nel prossimo trimestre tra disdette e mancate prenotazioni: per questo chiediamo che vengano incentivate le vacanze del mercato interno con la possibilità di portare in detrazione le spese per i viaggi e la ricettività sostenute in Italia. Importante inoltre diminuire l’aliquota IVA per il settore alberghiero, uniformandola al valore più basso applicato al settore a livello europeo, e utilizzare le risorse accumulate grazie alla tassa di soggiorno per un sostegno diretto al comparto” Confcommercio Lombardia chiede poi che si definisca la proroga, o l’abbattimento, dei versamenti dei tributi locali su tutto il territorio regionale, garantendo l’uniformità degli interventi in tutta la Lombardia. “Sul fronte delle risorse, per dare vita a queste misure di sostegno alle imprese si deve pensare anche all’utilizzo, in via straordinaria, dei fondi residui della programmazione Comunitaria 2014-2020” conclude Confcommercio Lombardia *SWG –  dato a livello nazionale

 

Milano, 20 febbraio 2020 – La crescita complessiva del fatturato del terziario lombardo negli ultimi tre mesi del 2019, testimoniata dal report di Unioncamere, deve essere ovviamente salutata con favore, e conferma una volta di più – lo rileva Confcommercio Lombardia – il ruolo di primo piano svolto dal settore in Lombardia.

Allo stesso modo, però, i numeri positivi sul fatturato del commercio al dettaglio, pur rappresentando un segnale importante, non ci devono far dimenticare in generale le criticità che caratterizzano in questa fase storica il commercio nei centri urbani, con la diminuzione significativa degli esercizi registrata negli ultimi 10 anni testimoniata dall’analisi, condotta a livello nazionale e presentata oggi a Roma, dall’Ufficio Studi di Confcommercio “Demografia d’impresa nelle città italiane”.

Per questo, come ha sottolineato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, è urgente dare vita ad un piano nazionale per la rigenerazione urbana per migliorare la qualità della vita dei residenti e rendere i centri storici più attrattivi per i turisti.

Confcommercio Lombardia, d’altronde, sostiene da tempo, e lo ha fatto anche nel corso della recente seduta degli Stati Generali del Patto per lo sviluppo Lombardo, la necessità di azioni urgenti per il rilancio del commercio nei centri urbani, con il sostegno alle aggregazioni di impresa e la definizione di nuovi canali di accesso al credito per le micro e piccole medie imprese. Sempre più importante, in quest’ottica, anche il ruolo svolto dai Distretti del Commercio che, in questi anni, hanno assunto una funzione di volano fondamentale per le attività commerciali dei centri urbani della Lombardia.

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