CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: CARO ENERGIA, ALLARME ANCHE PER IL TERZIARIO

L’aumento esponenziale del costo delle forniture energetiche rischia di abbattersi sulle imprese come un nuovo lockdown e di mettere seriamente a rischio la ripresa. Per questo condividiamo e rilanciamo l’appello dell’assessore allo Sviluppo Economico di regione Lombardia Guido Guidesi affinché intervengano urgentemente sia il Governo sia l’Europa“: così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti.

Le imprese lombarde del commercio, dei servizi, del turismo, dei trasporti, della logistica – prosegue Massoletti si stanno rialzando da un lungo periodo di grande difficoltà; la Lombardia, anche grazie ad una copertura vaccinale da primato e alla conseguente ripresa delle attività, è tra le Regioni che trainano la ripresa nazionale con un incremento del Pil previsto al 6,4%, sopra la media del Paese. Il colpo inferto dal caro energia rischia di abbattersi qui in maniera ancora più devastante che altrove“.

La situazione è molto delicata; le nostre imprese, i nostri imprenditori, ce la stanno mettendo tutta per rimettere in moto il motore economico e tornare a produrre sviluppo, prosperità, lavoro, Ma occorre che si intervenga subito per assorbire in ogni modo possibile qualunque shock esterno. Shock – conclude Massoletti che non ci possiamo permettere“.

REGIONE, PACCHETTO ECONOMICO DA 460 MILIONI PER IMPRESE

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato una misura che contiene un pacchetto economico da 460 milioni destinato alle imprese lombarde.

Il pacchetto di misure è costituito da

  • Fondo Confidiamo nella Ripresa (60 milioni) rivolta a imprese duramente colpite dalla pandemia come ristorazione, commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature, attività sportive, settore dei matrimoni e eventi privati, discoteche e locali da ballo.  L’agevolazione si compone di: una garanzia regionale gratuita che copre fino al 100% dell’importo di ogni singolo finanziamento nel limite massimo di 20.000 euro, e di un contributo a fondo perduto pari al 10% del valore del finanziamento attraverso i Confidi. Clicca qui
  • Bando Investimenti per la ripresa (19 milioni), misura per il sostegno agli investimenti volti alla transizione digitale, green o di sicurezza sul lavoro anche in ambito Covid-19 e interventi ordinari e straordinari per l’efficienza di impianti e macchinari.
  • Bando Nuova Impresa (4 milioni): misura in collaborazione con Unioncamere per sostenere l’avvio di nuove imprese nel commercio, nei servizi, manifatturiero e artigianato e l’autoimprenditorialità quale opportunità dopo la pandemia Clicca qui
  • Bando SI4.0: per la realizzazione di progetti per la sperimentazione e la prototipazione nonché la messa sul mercato di soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi impresa 4.0.
  • Rifinanziamento della misura Credito Adesso Evolution (300 milioni) misure che ha l’obiettivo di favorire l’accesso al credito e la liquidità in tempi rapidi, con riduzione dei pricing dei finanziamenti del 3% con un massimo di 70.000 di contributo a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interesse.
  • Manifestazione di interesse Arest (75 milioni), punta ad attuare programmi di rilancio socioeconomico, la realizzazione di opere, interventi a carattere pubblico che accompagnino e facilitino l’insediamento di nuove attività economiche, il mantenimento e l’ampliamento di attività già presenti sul territorio così da favorire l’attrattività del territorio e lo sviluppo delle imprese.

Un pacchetto di misure certamente positivo per sostenere la ripresa, in un contesto di forte miglioramento delle prospettive in cui però è ancora fondamentale accompagnare le imprese facilitandone l’accesso al credito, sostenendo gli investimenti e l’avvio di nuove attività”. Così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti (leggi comunicato stampa integrale)

Per ulteriori informazioni rivolgiti alla tua Confcommercio di riferimento

 

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA INCONTRA ASSESSORE GUIDESI: “SOSTENERE IL TERZIARIO PER TORNARE A CRESCERE”

Incontro con Presidente Sangalli, Presidenti delle Confcommercio territoriali lombarde e Assessore Guidesi

La ripresa economica si sta consolidando ma occorre tempo per recuperare il terreno perduto. Le imprese del terziario sono state le più colpite dall’emergenza sanitaria ed è necessario continuare a sostenere questo settore che rappresenta in Lombardia oltre il 60 per cento del Pil. Puntare, dunque, su accesso al credito – continuando anche a valorizzare il ruolo dei Confidi – semplificazioni, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione per rafforzare commercio, turismo e servizi. Bene, inoltre, le risorse stanziate per il Salone del Mobile e le ulteriori misure che vanno nella direzione di supportare la nascita di nuove imprese, sostenendo imprenditori che, con coraggio e visione, sfidano il momento guardando con fiducia al futuro”. Così il Presidente di Confcommercio Lombardia, Carlo Sangalli, in occasione dell’incontro con l’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione, Guido Guidesi, e i Presidenti delle Confcommercio territoriali della Lombardia. Un’opportunità di confronto che, a poco più di trenta giorni dall’entrata della Regione in zona bianca, ha permesso di delineare il quadro dei primi sei mesi dell’anno dal punto di vista del terziario lombardo e di guardare alle iniziative comuni più urgenti per accompagnare la ripartenza. “Con l’Assessore Guidesi c’è condivisione di obiettivi e strategie per sostenere e facilitare la ripartenza delle migliaia di imprese che rappresentiamo – ha affermato SangalliPer questo, occorre continuare a garantire l’accesso al credito e la patrimonializzazione, così come gli investimenti sulla transizione digitale e sulle politiche sostenibili, guardando alle risorse che arriveranno dal PNRR.  Fondamentale, inoltre, puntare sul comparto del turismo, delle fiere e degli eventi, in vista di appuntamenti importantissimi come le Olimpiadi 2026 e Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023”.“Sarà inoltre essenziale mettere al centro le politiche di rigenerazione urbana, per consolidare da un lato quella rete di territorio nata e cresciuta con i distretti del commercio, dall’altro per contrastare la desertificazione delle città affinché siano sempre più punti di attrattività per l’insediamento di nuove imprese, anche dall’estero”.

Ottimismo delle imprese anche sul fronte dell’occupazione.

L’incontro è stata inoltre l’occasione per tracciare il quadro della ripartenza grazie ai risultati di un sondaggio che Confcommercio Lombardia ha diffuso tra oltre 350 imprese del terziario. Più di un imprenditore su due (51%) si è detto ottimista sulle prospettive della propria attività. Percentuale che sale al 58% tra le imprese della ristorazione, anche a seguito della caduta della maggior parte delle restrizioni.

Segnali confortanti dal punto di vista dell’occupazione: per 8 imprese su 10 il numero dei dipendenti o collaboratori nei prossimi mesi dovrebbe restare stazionario, o aumentare, con picchi di fiducia nei servizi. Le debolezze maggiori in questo caso si riscontrano tra le imprese della ricettività, per il 40% delle quali l’organico potrebbe andare incontro ad una diminuzione, anche alla luce delle incognite sui flussi turistici e per le conseguenti ricadute sull’occupazione stagionale. Per la continuità del proprio business, quasi un’attività di ristorazione su due si è rivolta ad attività di food delivery, ed oltre un’impresa del commercio su tre ha attivato un canale di e-commerce. Sul fronte delle eredità post pandemia, se la maggior parte degli imprenditori intervistati manterrà attenzione a sicurezza e prevenzione (63%), l’accelerazione sul digitale è vista come un’opportunità in particolare dal 35% delle imprese under 42, una percentuale più alta della media del totale delle imprese.

E’ evidente che le prospettive positive sono legate soprattutto al successo della campagna vaccinale. Si tratta però di segnali che dimostrano la reattività delle nostre imprese decise ad essere protagoniste della ripartenza” ha concluso il Presidente Sangalli.