“IL TERZIARIO PER LA LOMBARDIA”: LE PROPOSTE DI CONFCOMMERCIO LOMBARDIA PER LA XII LEGISLATURA REGIONALE

In vista delle Elezioni Regionali del 12-13 febbraio 2023, Confcommercio Lombardia ha elaborato “Il Terziario per la Lombardia. Crescere oggi, rigenerare il domani”, documento che porta il punto di vista del Terziario di mercato, determinante per l’economia regionale e fondamentale per quella italiana.

Maggiore attenzione dovrà essere data allo sviluppo equilibrato del  territorio,  alla  diffusione  dell’efficienza  energetica  e  della cultura   della   sostenibilità,   all’incremento   delle   tecnologie innovative ed abilitanti e al sostegno e allo sviluppo dell’imprenditoria  femminile  e  giovanile.  Fondamentale  inoltre, per l’attrattività territoriale, la valorizzazione dell’accoglienza, la promozione dei sistemi culturali e dei grandi eventi, il miglioramento delle infrastrutture di collegamento  e  della mobilità pubblica anche in vista delle  Olimpiadi  di  Milano Cortina 2026.

Queste, in sintesi, le priorità su cui si chiede di concentrare azioni e risorse affinché la Lombardia possa continuare a competere con le maggiori economie europee, favorendo crescita e stabilità a vantaggio dell’intero Paese.

Scarica il programma:  Il Terziario per la Lombardia

ELEZIONI REGIONALI LOMBARDIA: LE PROPOSTE DEL TERZIARIO

Sangalli: caro energia e inflazione preoccupano. Consolidare i sostegni al sistema imprenditoriale e ridurre l’Irap per le aziende che hanno welfare aziendali in grado di coprire le spese sanitarie dei dipendenti

 

Sostegno all’innovazione delle imprese, diffusione della cultura della sostenibilità e miglioramento dell’efficienza energetica, incentivi all’imprenditoria giovanile e femminile, interventi per incrementare l’attrattività territoriale, spinta alla rigenerazione urbana, oltre al miglioramento delle infrastrutture viabilistiche e della mobilità, anche in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Questi i principali argomenti presentati ai candidati alla presidenza di Regione Lombardia Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti da Confcommercio Lombardia con il sistema Confcommercio regionale che rappresenta un comparto, quello del terziario di mercato, strategico per l’economia del Nostro Paese: oltre 500.000 imprese, il 70% del totale regionale, un numero di addetti che sfiora i 3 milioni e un Pil (270 miliardi di euro) che rappresenta il 70% del Pil lombardo (vicino ai 400 miliardi). Ai candidati è stato presentato “Il Terziario per la Lombardia. Crescere oggi, rigenerare il domani”, documento programmatico con le proposte di Confcommercio Lombardia.

Preoccupano ancora caro energia e inflazione.

E’ quindi determinante – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Lombardia – consolidare il sostegno alle imprese che, nelle crisi attraversate, non è mancato. Le priorità sono il rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali, l’efficientamento energetico e l’alleggerimento fiscale e burocratico. L’autonomia per la Lombardia dovrebbe tradursi soprattutto in un fisco più leggero con vantaggi per famiglie e imprese. Bene, dunque, l’ipotesi di trattenere quote dell’Irpef prodotte sul territorio. Ma va tenuto presente, tuttavia, il contesto degli interessi generali del Paese che deve crescere nella sua complessità senza lasciare indietro nessuno”.

Sangalli lancia una proposta specifica: “crediamo sia importante valutare la possibilità di ridurre l’Irap per le imprese che hanno welfare aziendali in grado di coprire le spese sanitarie dei dipendenti”.

Nonostante la crisi pandemica prima e quella energetica dopo, il terziario ha dimostrato una straordinaria capacità di tenuta. Basti pensare al turismo, tra i settori più colpiti dalle restrizioni Covid, che già nel 2021 registrava un + 52,6% di arrivi sul 2020 e che nell’estate 2022 ha avuto in Lombardia una buona performance con un +33,9% di arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche le attività commerciali di prossimità, nonostante le numerose difficoltà affrontate in questi anni, resistono e provano ad immaginare una prospettiva.

Per il suo futuro la Lombardia ha sempre più bisogno di formazione di qualità legata al mondo del lavoro, sostegno all’autoimprenditorialità, competenze digitali, messa in rete di dati e misure specifiche sul credito. Tutto questo potrà concorrere a realizzare il principale compito della prossima amministrazione regionale, ovvero garantire uno sviluppo coeso di tutto il territorio regionale, dove le peculiarità dei luoghi abbiano la possibilità di emergere e svilupparsi.

Creare benessere diffuso, ridurre le disuguaglianze, valorizzare il merito, salvaguardare e promuovere i territori e le loro diversità – conclude Sangalli – sono dunque temi al centro di un’agenda politica che parte dalle imprese, ma ha a cuore il futuro della Lombardia e dell’intero Paese”.

SALDI INVERNALI IN LOMBARDIA: STIMATO UN GIRO D’AFFARI DI 750 MILIONI DI EURO

Il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti: “Importante occasione di crescita economica e rivitalizzazione delle città”

 

Dopo la partenza di ieri giovedì 5 gennaio, con il weekend si apre il primo banco di prova per i saldi in Lombardia. Per fare una valutazione sarà necessario attendere qualche giorno, ma le premesse fanno ben sperare, anche grazie alla coincidenza con il ponte dell’Epifania che porta turisti nelle città d’arte per visitare mostre, musei e vie dello shopping.

In Lombardia è infatti previsto un giro di affari di 750 milioni di euro (stime Federazione Moda Italia), oltre il 15% dei 4,7 miliardi stimati a livello nazionale dall’’Ufficio Studi di Confcommercio. E se in Italia l’acquisto medio per famiglia e per persona dovrebbe attestarsi, rispettivamente, a 304 e 133 euro, in regione queste cifre potrebbero salire a 320 e 145 euro.

I lombardi – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – confermano di tenere particolarmente all’appuntamento dei saldi, al quale non intendono rinunciare nonostante l’inflazione incida direttamente sulla capacità di spesa delle famiglie.  Questo conferma un clima di prudente fiducia, giustificato anche dalle importanti presenze turistiche”.

Un’indagine di Confcommercio e Format Research evidenzia come oltre la metà (50,4%) di coloro che faranno shopping durante i saldi acquisteranno in negozi fisici, mentre il 40,3% attraverso canali online. Un dato che mostra come le persone spesso vincolino i loro acquisti alla fiducia verso gli imprenditori del settore e ai loro collaboratori.

“A questo – prosegue Massoletti – si aggiunge il fattore esperienziale e relazionale: uscire di casa, passeggiare nella propria città, incontrare persone. In questo senso i saldi rappresentano sì un’importante opportunità di crescita economica non solo per le imprese commerciali, ma anche un’occasione per tornare a vivere i centri urbani. Per confermare e consolidare questo circolo virtuoso, dove il Terziario gioca un ruolo da protagonista, è necessario puntare sempre di più sulla rigenerazione urbana, attraverso politiche come quella sui Distretti del Commercio”.

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: PER CAPODANNO IL SETTORE TURISTICO PUÒ BRINDARE

In molte località presenze ai livelli del 2019. Traina la montagna, ma fermento anche in diverse città d’arte

Tutto esaurito in molte località della Lombardia e nelle altre presenze comunque importanti ai livelli del 2019. Questo il quadro positivo che emerge per la notte di Capodanno e che si riverbera anche per la settimana che si conclude con il ponte dell’Epifania.

Le attese ed il buon risultato che si profila per il turismo lombardo sono confermate da un’indagine di Confcommercio-Swg, che per Capodanno prevede 10,3 milioni di italiani in vacanza, con la Lombardia al terzo posto tra le regioni scelte da coloro che resteranno in Italia.

Le prospettive per la Valtellina e la Valchiavenna sono più che buone, a Livigno si profila un tutto esaurito fino all’Epifania ed anche le richieste per gennaio e febbraio si considerano già soddisfacenti. Buone prospettive anche per il turismo d’arte e della montagna per Brescia e provincia e a Como e sul lago ci si aspetta livelli di occupazione in linea con il periodo pre-pandemico. A Bergamo, Cremona e Mantova per la notte di Capodanno si stima un’occupazione delle stanze d’albergo tra l’80% e il tutto esaurito. Bene anche la parte nord della provincia di Varese, dove le prenotazioni sono in linea con le aspettative.

Infine Milano, che spicca tra le città d’arte grazie alle numerose mostre in programma. A confermare il dato positivo sono le guide turistiche che, per fine anno e inizio gennaio, registrano più prenotazioni rispetto al 2021 e hanno conferme per tour e visite già per la prossima primavera.

La Lombardia conferma la crescita negli ultimi anni della sua attrattività, conquistata grazie a diversi fattori: appuntamenti di caratura nazionale ed internazionale come l’imminente avvio di Bergamo-Brescia Capitale della Cultura,  la bellezza paesaggistica, il patrimonio artistico e culturale, oltre la professionalità degli operatori del settore – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – Il turismo è un asset importante per l’economia regionale che va sostenuto incrementando comunicazione e informazione, incentivando – sul fronte del sistema dell’accoglienza –  ammodernamento e riqualificazione  e investendo nelle infrastrutture di collegamento e mobilità che consentano, nella  Regione che si prepara ad ospitare le Olimpiadi invernali,  di raggiungere sempre più facilmente le mete turistiche”.

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: SU EFFICIENZA ENERGETICA E FORMAZIONE NUOVO IMPORTANTE AIUTO DAL PACCHETTO ECONOMICO DELLA REGIONE

Il vicepresidente vicario Carlo Massoletti: positiva l’azione dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico con accompagnamento e supporto alle imprese ed equilibrio nel saper rivolgersi ad un sistema economico complesso

 

Un nuovo aiuto per il sistema economico lombardo che, insieme alle misure già deliberate per il rafforzamento patrimoniale sul fronte del credito, l’internazionalizzazione delle imprese e il rilancio dei Distretti del commercio, può contribuire ad agganciare la ripresa e consolidare lo sviluppo. Un’attenzione che dovrà proseguire anche per tutto il 2023. Il nuovo anno, soprattutto per le piccole imprese, si prospetta incerto e difficile”.

Così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti commenta il pacchetto economico di Regione Lombardia presentato dall’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi.

Particolarmente apprezzabile l’ulteriore sforzo per l’efficientamento energetico delle imprese, supportato con 65 milioni di euro, per la realizzazione di interventi strutturali. Misura che si aggiunge alle risorse stanziate in precedenza sullo stesso capitolo.

Una linea, quella di Regione Lombardia, che aggancia le esigenze del terziario di mercato: da un’indagine di Confcommercio Lombardia, risulta infatti che il 75% delle imprese ritenga i contributi a fondo perduto una delle principali leve per investimenti in efficientamento energetico. La stessa indagine, inoltre, evidenzia come circa il 50% delle imprese consideri importante la formazione sul tema.

A proposito di competenze, con i 5 milioni stanziati nei prossimi 7 anni per la formazione di personale, imprenditori e professionisti possono contribuire all’acquisizione di quegli strumenti fondamentali in un mercato che cambia a ritmi sempre più rapidi.

Accompagnamento ed equilibrio hanno caratterizzato l’azione dell’Assessorato allo Sviluppo Economico negli ultimi due anni, durante i quali sono stati stanziati 1,3 miliardi di euro, di cui 315 milioni a fondo perduto. Accompagnamento e supporto alle imprese che hanno affrontato la pandemia prima, con le sue conseguenze economiche e sociali, e la crisi energetica ora. Equilibrio – conclude Massoletti – nel saper rivolgersi ad un sistema economico, quello lombardo, composito e complesso, fatto di grandi e piccole imprese, sia con azioni di supporto immediato che con l’ingaggio degli imprenditori chiamati ad una corresponsabilità”.

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: CON I DISTRETTI DEL COMMERCIO TERZIARIO PROTAGONISTA DELLA RIGENERAZIONE DEI LUOGHI

Finanziati tutti progetti presentati. Risultato possibile grazie alla sinergia tra Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione e soggetti coinvolti

I Distretti del Commercio sono un chiaro esempio di una politica di rigenerazione dei luoghi, capace di incanalare energie, idee e visioni degli attori delle comunità. Tra questi il Terziario, che per la sua naturale predisposizione a porsi al centro delle dinamiche economiche e di relazione ha assunto l’onore e l’onere di essere protagonista in un processo di trasformazione, accelerato dalla pandemia, che va accompagnato e indirizzato. Bene, in questo senso, anche le risorse stanziate dal PNRR per la rigenerazione urbana”.

Così il Vicepresidente Vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti commenta la pubblicazione della graduatoria del bando distretti del commercio 2022-2024, che destina gli oltre 47 milioni di euro stanziati a tutti i 151 distretti che hanno presentato un progetto, il che dimostra l’efficacia del partenariato pubblico-privato nel saper costruire proposte valide e concrete.

Un dato che giustifica il successo del modello distrettuale lombardo, al quale ormai aderiscono il 52% dei comuni della regione, che ha generato un effetto leva di 3,2 volte le risorse pubbliche stanziate dal 2008, anno della nascita dei Distretti.

Un risultato – prosegue Massoletti – possibile grazie al lavoro sinergico dei soggetti coinvolti con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, che ha permesso di arrivare ad un risultato più che buono”.

I Distretti del commercio da qui ai prossimi 2 anni interverranno su driver specifici – rigenerazione urbana, digitalizzazione, sostenibilità e riqualificazione – in aree definite e caratterizzate da peculiari esigenze di sviluppo, partendo da vocazioni tematiche finalizzate all’attrattività territoriale, che vanno dalla valorizzazione commerciale ai percorsi turistici, passando dall’enogastronomia e dalla valorizzazione dei mestieri tradizionali.

Quella dei Distretti è una politica di valore che genera valore. Valore commerciale e urbanistico, che insieme creano valore patrimoniale per i nostri centri urbani. E, ancora, valore sociale e culturale. Tutto questo partendo dai territori, dalle loro esigenze, peculiarità e visioni: una formula – conclude Massoletti – possibile grazie ad un altro genere di valore, tipico lombardo, immateriale ma con ricadute concrete, quello della sussidiarietà”.

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: BENE IL RIFINANZIAMENTO DI FORMARE PER ASSUMERE

Formazione e lavoro binomio imprescindibile  nell’attuale mercato del lavoro

 

In un momento di buone prospettive per l’economia regionale, il rifinanziamento di ‘Formare per assumere’ rappresenta il boost per una crescita più solida e duratura. Una misura che dimostra l’attenzione dell’Assessore Melania Rizzoli al binomio formazione-lavoro, importante per le imprese del Terziario di mercato per l’assunzione di personale qualificato, soprattutto nella prospettiva della ripresa della fiducia, dei consumi natalizi e dei saldi e dell’avvio della stagione turistica invernale”.

Così Confcommercio Lombardia commenta “Formare per assumere”, provvedimento rifinanziato da Regione Lombardia con ulteriori 25 milioni di euro – in parte derivanti dalle Risorse del programma Regionale Fondo Sociale Europeo –, che prevede un contributo dai 4.000 ai 9.000 euro per le assunzioni, con un’attenzione particolare per over 55 e donne, le più colpite sotto il profilo occupazionale durante la crisi pandemica.

A confermare l’apprezzamento dei datori di lavoro per la misura sono i dati regionali riferiti alla precedente finestra, che certificano oltre 6.000 assunzioni, di cui una buona parte con contratto di apprendistato, una delle formule più utilizzate per l’inserimento lavorativo nell’attuale mercato del lavoro.

Formare per assumere coglie una necessità importante per le imprese, ovvero poter usufruire di una formazione snella e allo stesso tempo qualificante, capace di fornire rapidamente competenze spendibili in un mercato sempre più complesso e in evoluzione. Necessario – conclude Confcommercio Lombardia – che le Istituzioni mantengano alta l’attenzione anche sul lavoro autonomo, che continua a registrare una tendenza alla riduzione”.

SANGALLI: MI PREOCCUPA L’ENERGIA, MA LA LOMBARDIA HA IMPORTANTI PUNTI DI FORZA

il presidente di Camera di commercio e Confcommercio a “Lombardia 2030”

Più di 818 mila imprese, oltre il 66% nel terziario, un Pil che sfiora i 400 miliardi di euro, in crescita del 3,9%: Carlo Sangalli, presidente di Camera di commercio e Confcommercio, intervenuto a “Lombardia 2030”, guarda agli importanti punti di forza della Lombardia, ma non nasconde la preoccupazione per la crisi energetica e la conseguente, pesantissima inflazione. “Parliamo, in Lombardia – ha affermato – di un costo di luce e gas cresciuto in un anno del 130% un costo della vita che si avvicina al 12%”. Bene sull’energia “sollecitare una risposta comune europea” e le soluzioni interne “come la rateizzazione delle bollette, i sostegni, i crediti d’imposta. Ma crediamo sia vitale affrontare in tempi stretti il tema dell’autosufficienza energetica” non esclusa la valutazione del nucleare di nuova generazione. “Non è possibile ed è inaccettabile – ha detto – rassegnarsi al fatto che nel nostro Paese l’energia elettrica costi più che in tutto il resto d’Europa. In media l’Italia paga il 34% in più”.

Una visione futura della Lombardia, ha rilevato Sangalli, “non può che essere strettamente raccordata allo sviluppo sostenibile non solo ambientale, ma anche economico e sociale. Allo sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali, all’evoluzione della banda larga, dei mezzi di trasporto e delle nuove tecnologie”. Nel percorso che porta al 2030, ha sottolineato Sangalli, sarà essenziale “confermare e consolidare quel confronto tra istituzioni e parti sociali” che “non è mai mancato in questi anni, soprattutto nei passaggi più difficili. In particolare, l’Accordo di programma per la Competitività si è dimostrato negli anni una buona prassi di governance”. “Una buona prassi che ha contribuito a sostenere la crescita del nostro territorio ottimizzando le risorse disponibili”: come i bandi per l’accesso al credito, le misure sull’innovazione per le pmi e le risorse proprio per sostenere l’efficientamento energetico. “I prossimi anni – ha aggiunto Sangalli – saranno poi decisivi per affrontare anche il tema dell’autonomia differenziata e le prospettive future del regionalismo nel nostro Paese. Un obiettivo ambizioso che deve, necessariamente, integrarsi nel ‘nuovo patto fiscale’ preannunciato dal premier Meloni”.

 

L’intervento di Carlo Sangalli

MILANO DIGITAL WEEK: DA DATA POLIS A SHARING CITY – LA COMUNITÀ URBANA DEL TERZIARIO

Cogliere i vantaggi del passaggio da una città che utilizza i big data (Datapolis), ad una che riesce a condividerli (Sharing City), con il conseguente miglioramento della qualità della vita di imprese, cittadini e turisti. Questo il tema dell’evento, che si terrà lunedì 14 novembre alle ore 11.00 presso la sala turismo di Palazzo Castiglioni (corso Venezia 47 – Milano), organizzato da Confcommercio Lombardia e Assintel in occasione della Milano Digital Week

E per raccontare questo passaggio si partirà dall’ecosistema digitale E015, nato per Expo 2015 e che ora è pronto a fare la sua parte per il grande evento che tutta la Regione aspetta, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Nel frattempo, però, ci sono stati e ci sono diversi campi applicativi della tecnologia che hanno permesso di migliorare l’ offerta di servizi attraverso lo studio e l’analisi dei dati a disposizione di tutti.

Per partecipare è necessaria la registrazione.

Programma

Introduzione e saluti

Carlo Sangalli – Presidente Confcommercio Lombardia

La Legacy di E015: applicazioni e casi concreti

Emiliano Verga – Digital Ecosystem Manager CEFRIEL

#AMICO26: in preparazione delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026

Luca Sala – Vicepresidente Assintel

Progetto Vodafone: dall’analisi dei flussi alla condivisione dei risultati

Rudy Collini – Presidente Uniascom Varese

Il racconto dell’esperienza: le buone pratiche

Il caso Valtellina Turismo

Lucia Simonelli – Project manager Valtellina Turismo

Il caso Visit Bergamo

Giorgio Puppi – Referente Distretti del Commercio Ascom Bergamo

Conclusioni

Carlo Massoletti – Vicepresidente vicario Confcommercio Lombardia

PONTE DEL 1° NOVEMBRE: CONFERMATA LA VOGLIA DI LOMBARDIA

Nella media dati in miglioramento rispetto al 2021: Bene laghi e diverse città

Per il ponte del 1° novembre la Lombardia beneficerà della voglia di spostarsi e di prendere un momento di pausa dalle attività quotidiane. Anche grazie al calendario e alle previsioni meteorologiche, in regione viene confermato il trend di Federalberghi nazionale, che stima in 11,8 milioni gli italiani in viaggio: il 96% resterà in Italia. Per quasi il 26% sceglieranno come alloggio alberghi, residence e villaggi. Il giro d’affari complessivo previsto è in 3,45 miliardi di euro.
In Lombardia buone presenze si registrano sui laghi, con un’occupazione media del 70% e punte dell’80% sul lago di Como. Bene anche la montagna, con Livigno dove gli alberghi saranno occupati mediamente intorno all’80%.
Un’importante spinta al turismo viene dalle città, dove già dalla scorsa primavera anche le guide turistiche registrano un trend positivo: gli alberghi di Brescia città per il ponte del 1° novembre avranno stanze occupate tra il 70 e l’80% (+15-20% sul 2021), Bergamo beneficerà anche dell’arrivo di turisti stranieri, soprattutto dal nord Europa, mentre a Mantova le strutture ricettive hanno picchi di prenotazioni oltre il 90%.
“Dalla fine delle restrizioni Covid il turismo lombardo è in ripresa, con i ponti della scorsa primavera e i grandi eventi che hanno trainato le presenze turistiche, anche dall’estero – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – E la voglia di Lombardia, sia dei lombardi sia di chi viene da fuori, è ora confermata. Uno spiraglio di luce, ma caro energia e inflazione preoccupano”.