SANGALLI: “LA UE RAFFORZI IL RUOLO ECONOMICO SOSTENENDO GIOVANI E DONNE”

“Un’Unione Europea realmente competitiva sulla scena globale costituisce un fattore essenziale per la stabilità politico economica dei suoi Stati membri, la qualità della vita dei suoi cittadini e la crescita sostenibile e duratura delle sue imprese. Negli ultimi cinque anni, il contesto globale è profondamente mutato. È tornata la geografia politica nelle relazioni economiche internazionali per effetto di crescenti tensioni geopolitiche. E la frammentazione dell’ordine mondiale ha aperto una stagione di nuova competizione politica ed economica. In questo contesto, l’Ue deve accelerare il processo – seppur molto difficile – di integrazione politica, e di conseguenza rafforzare il suo ruolo economico per non cadere nell’irrilevanza geopolitica. Un rinnovato impegno comune andrebbe messo in campo anche sulla questione immigrazione, con lo sviluppo di un “Piano Mattei” europeo di vera cooperazione economica con gli Stati africani. Va, dunque, costruito un “ecosistema” favorevole per la creazione e lo sviluppo delle imprese nel mercato unico e attento ai principi dello Small Business Act. L’attività imprenditoriale è, infatti, condizione necessaria per incrementare la produttività, ma anche fattore decisivo a difesa della qualità della vita in un’Europa che invecchia. In particolare, va sostenuta l’autoimprenditorialità dei giovani e delle donne nel settore dei servizi: tra il zoiz ed il 2023 – va ricordato – su 154 milioni di nuovi posti di lavoro nell’Europa a 27, il 76% è stato sviluppato nel terziario di mercato (11,7 milioni di occupati in più). Sarà determinante l’investimento in ricerca e nel capitale umano e, in particolare, il completamento del Piano d’azione europeo per l’istruzione digitale. Soprattutto nella prospettiva di gestire e cogliere le opportunità della svolta epocale rappresentata dall’Intelligenza Artificiale. Occorre, inoltre, procedere con determinazione al completamento dell‘Unione bancaria e alla costruzione del mercato unico dei capitali per aumentare le opportunità di finanziamento per le imprese e per facilitare gli investimenti privati. L’impegno europeo sarà poi cruciale per rendere effettivo ed incisivo il progetto della Global Minimum Tax. Le regole per un mercato interno sempre più integrato – obiettivo per cui restano essenziali le reti infrastrutturali transeuropee – dovranno seguire principi di sussidiarietà e proporzionalità ed andrà perseguito il giusto bilanciamento tra concorrenza e rinnovata politica di coesione, nel rispetto del modello di economia sociale di mercato indicato dal Trattato europeo, anche approfondendo il dialogo tra le istituzioni europee e le parti sociali. Per il progetto economico europeo sono, inoltre, certamente cruciali le sfide della doppia transizione verde e digitale e dei connessi investimenti. Quanto al Green Deal, occorre adottare un approccio pragmatico, fondato, cioè, su valutazioni di impatto ampie e affidabili, su criteri di gradualità e di sostenibilità economica e sociale, sul principio di neutralità tecnologica e su strumenti finanziari di incentivazione e di accompagnamento per territori, imprese e cittadini. Il Next Generation EU aiuterà i Paesi membri a finanziare riforme e investimenti fino al 2026. Dopo questa data, le regole rinnovate del Patto di Stabilità e Crescita richiederanno una maggiore disciplina di bilancio, che va fin d’ora impostata. Per gli investimenti in beni pubblici europei -come la decarbonizzazione, la digitalizzazione e la difesa comune -l’Ue dovrà, dunque, valutare l’adozione di un bilancio comune potenziato, con capacità di debito (come per il Ngeu) e adeguata capacità fiscale. Serviranno, inoltre, politiche di filiera europee per sostenere le imprese dei settori strategici. E – tanto più nella prospettiva dell’allargamento dell’Unione – si richiederà una governance europea che faccia leva sull’espansione degli ambiti di decisione a maggioranza qualificata. Insomma, le elezioni europee del giugno 2024 costituiranno uno snodo democratico decisivo per giungere a scelte coerenti con la necessità e l’urgenza di un progetto caratterizzato da maggiore autonomia strategica e volto a promuovere la competitività dell’economia europea a livello globale”.

 

tratto da 

Il Sole 24 Ore

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: POSITIVA LA CRESCITA DEI SERVIZI E PROSPETTIVE INCORAGGIANTI PER ALLOGGIO E RISTORAZIONE

Impensabile rassegnarsi alla desertificazione commerciale

Le imprese del mondo dei servizi, che compongono il 39,2% delle attività lombarde, crescono su base annua del 2,2%, e i settori dell’alloggio e della ristorazione, pur mantenendo una variazione negativa (-0,2), rallentano in maniera significativa l’emorragia di imprese iniziata con la pandemia e che ancora un anno fa si traduceva in un -2,1% su base annua. Continuano a calare, invece, le imprese del commercio (-1,7%). Questa la fotografia del terziario di mercato lombardo che emerge dalla demografia d’impresa riferita al 1° trimestre 2024 di Unioncamere Lombardia (fonte: elaborazioni di Unioncamere Lombardia su dati Infocamere), che, in linea generale mostra una crescita di imprese attive rispetto all’anno scorso dello 0,3% e il record negli ultimi dieci anni di iscrizioni al registro delle imprese (+4,5%).La sofferenza del commercio di prossimità, dettata anche da una difficoltà nel ricambio generazionale alla guida delle imprese, si riscontra anche dai dati dell’Osservatorio regionale del commercio, che mette in luce un calo del 5% dei piccoli esercizi commerciali dal 2015 al 2023 e un aumento, nello stesso arco temporale, del 4,6% delle medie strutture di vendita.

La crescita dei servizi evidenzia una buona dinamicità economica e il ridimensionamento della decrescita delle imprese di ristorazione e alloggio è anche conseguenza di una dinamica turistica positiva. Un trend che va sostenuto con misure adeguate, anche utilizzando i fondi europei – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo MassolettiNon è pensabile, però, rassegnarsi alla desertificazione commerciale, alla scomparsa di esercizi di vicinato che rappresentano storia, lavoro e riferimenti sociali per le comunità”.“Occorre avviare – prosegue Massolettiun circolo virtuoso con protagonista il partenariato pubblico-privato che acceleri una rigenerazione urbana in grado di attrarre investimenti, che a loro volta riqualificano i centri urbani. Un modello che va in questa direzione, qui in Lombardia, già c’è: è quello dei Distretti del Commercio, rilanciati negli ultimi anni dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, che vanno potenziati e resi sempre più laboratori innovativi di modelli di business in sintonia con le peculiarità dei territori”.

 

 

 

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: ATTIVITÀ STORICHE PATRIMONIO ECONOMICO, CULTURALE E TERRITORIALE

Bene gli incentivi per la riqualificazione dei locali anche in ottica sostenibile. Strategico sostenere il binomio innovazione-ricambio generazionale

“E’ particolarmente importante una misura per sostenere e rilanciare le attività storiche. Attività che rappresentano la storia di imprenditori che, con tenacia, dedizione e spirito imprenditoriale sono riusciti a portare avanti la loro attività nel tempo, attraversando crisi e difficoltà. Un patrimonio, anche collettivo, costituito dal valore economico, culturale e territoriale, che rende queste attività imprenditoriali perni per la vita dei centri dove operano”: così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti commenta l’avvio del bando “Imprese Storiche verso il futuro 2024”, misura di Regione Lombardia voluta dall’assessorato allo Sviluppo economico e destinata alle imprese iscritte nell’apposito registro regionale delle attività storiche e di tradizione: attualmente 3.302, 2.977 (il 90%) del terziario.

“Quelle storiche, non sono attività ferme nel tempo, ma realtà dinamiche che hanno saputo rinnovarsi. Per questo motivo – prosegue Massoletti – sono importanti gli interventi previsti per la riqualificazione dei locali, anche in ottica di efficienza energetica e miglioramento della sostenibilità, e quelli specifici per l’innovazione e il ricambio generazionale”.

“Innovazione e ricambio generazionale – conclude Massoletti – costituiscono un binomio spesso protagonista nelle dinamiche delle imprese del terziario. Un dato che emerge anche da un’indagine di Confcommercio Lombardia tra i giovani imprenditori, dalla quale si evidenzia come tra gli imprenditori che partecipano all’attività di famiglia e che hanno portato innovazione al modello di business, il 25% abbia puntato sull’implementazione della presenza online, e un altro 25% su forme di vendita multicanale”.

Gli sportelli delle Confcommercio lombarde sono a disposizione per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando (scadenza 31 maggio) e per supportare le imprese nell’iscrizione all’Elenco regionale delle attività storiche e di tradizione (scadenza 15 aprile).

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: LA PASQUA BASSA SOSTIENE IL TURISMO IN MONTAGNA, BENE ANCHE LAGHI E CITTÀ

Rimane l’incognita meteo. Per i ristoranti trend positivo di prenotazioni

 

Sono buone le prospettive per il weekend pasquale in Lombardia, nonostante l’incognita meteo. Molto forte la presenza sulle montagne, confermando in regione i dati che emergono dall’ indagine nazionale Confcommercio: tra gli italiani che si muoveranno all’interno dei confini nazionali, almeno il 15% sceglierà la montagna. Complici le abbondanti nevicate, saranno particolarmente buone le presenze sulle montagne bergamasche e bresciane e della provincia di Sondrio, dove si stima un +28% di presenze rispetto al 2023 e con prenotazioni per il ponte del 25 Aprile al +48%. Fotografia che conferma una stagione sciistica molto positiva che ha segnato incrementi rispetto a quella precedente.

Buone le prospettive anche per i laghi: tutto esaurito sul lago di Como e presenze positive sul ramo lecchese – che ha una prospettiva di crescita per il ponte del 25 Aprile tra il 3 e il 5% rispetto all’anno scorso – sul Garda e sui laghi del Varesotto. Qui, anche grazie alla spinta del turismo nautico, gli alberghi hanno un numero di camere occupate in linea con la Pasqua 2023 e i camping registrano prenotazioni al 70%. Numeri che aumenteranno durante il mese di aprile, con il culmine durante la Festa della Liberazione, con la previsione di ottimi risultati per gli alberghi di tutta la provincia e tassi di occupazione nei campeggi superiori al 90%.

Anche per la Pasqua 2024 le città continuano ad avere appeal per i visitatori. A Milano è previsto un incremento del 3% di arrivi (stime ufficio studi Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza) e ottime presenze sono previste a Bergamo, spinte anche da turisti stranieri, soprattutto polacchi, tedeschi e francesi, ma anche extra UE, in particolare giapponesi e americani. A Cremona e Pavia flussi in linea con lo scorso anno con il  50% delle camere d’albergo occupate.

Calo, lieve, a Mantova, da imputare soprattutto al meteo, mentre Brescia vive un assestamento, restando comunque ad un +10% rispetto al 2019, dopo un 2023, anno in cui è stata insieme a Bergamo Capitale della Cultura, da numeri record: secondo posto in regione per numero di pernottamenti (13,1 milioni) e terzo per arrivi di stranieri (il 70% del totale).

Le prenotazioni nei ristoranti per Pasqua e Pasquetta, salvo lievi flessioni in qualche territorio, segnano un trend positivo. Se rimangono stabili a Milano e Brescia, crescono in città come Cremona e soprattutto Bergamo, dove si registra un incremento del 17% rispetto al 2023. Interessante, poi, notare la diffusione dell’asporto, molto evidente nella provincia di Varese, con un +20% a fronte di una speculare riduzione di prenotazioni nei ristoranti.

Vendite soddisfacenti per le colombe pasquali, con una previsione di numerosi acquisti sotto data, dettati soprattutto dal desiderio di un prodotto molto fresco.

 

I numeri confermano l’attrattività della Lombardia, dove il turismo è ormai un driver economico – dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo MassolettiPer consolidare sempre di più questa tendenza è necessario insistere sulla qualità dell’offerta, dalle strutture ricettive all’alto livello dei servizi offerti, che deve essere perseguita anche da scelte politiche lungimiranti”.

Il turismo – prosegue Massolettiha bisogno di connessioni: sia fisiche, in grado di collegare in modo rapido ed efficiente i diversi territori, sia digitali, importanti per imprese e turisti”.

 

FIPE LOMBARDIA: FIDUCIA DEI PUBBLICI ESERCIZI PER IL 2024

La ricerca del personale resta la principale criticità. Fondamentale evitare distorsioni competitive del mercato e dequalificazione del settore

 

Buone prospettive per il 2024 e volontà di investire nella propria attività, ma anche difficoltà nelle assunzioni e nell’accesso al credito e ad incentivi pubblici. Questo il quadro che emerge da un’indagine condotta da Fipe Lombardia e Confcommercio Lombardia su un campione di pubblici esercizi lombardi, soprattutto micro e piccole imprese.Per quanto riguarda la ricerca di personale, il 58% delle imprese prevede assunzioni nel 2024, nonostante il 71% abbia avuto difficoltà nel reperire personale a causa, soprattutto, di un ridotto numero di candidati (50%) e di una preparazione non adeguata (34%).Positivi il bilancio e le previsioni economiche: il 53% degli imprenditori considera i risultati della propria impresa nel 2023 migliori rispetto al 2022, mentre il 29% rileva un andamento analogo con l’anno precedente. Osservando i risultati attesi per il 2024, invece, per il 46% delle imprese le prospettive sono molto positive o positive, per il 36% in linea con il 2023.
Dall’analisi delle domande emerge come solo il 40% delle imprese abbia ottenuto finanziamenti negli ultimi due anni, soprattutto attraverso il credito bancario (anche con l’intermediazione dei confidi) o con incentivi pubblici. Migliore, invece, la prospettiva per gli investimenti nel 2024 che saranno effettuati dal 52% delle imprese di pubblico esercizio soprattutto per arredi e macchinari, adeguamento strutturale dei locali, innovazione tecnologia ed efficientamento energetico. Per realizzarli gli imprenditori faranno affidamento innanzitutto su capitale proprio, seguito da incentivi pubblici e dall’accesso al credito bancario.

I pubblici esercizi rappresentano l’anima di città e piccoli centri, garantendo non solo sviluppo economico e occupazione, ma sicurezza, contrasto al degrado, relazioni sociali e senso di comunità – dichiara il presidente Fipe Confcommercio Lino StoppaniRuolo accentuato dall’esperienza pandemica, che ha portato molte attività a modificare il proprio modello di business, introducendo nuovi servizi e modificando gli orari di apertura”. “Le attività del comparto vanno sostenute e curate: per questo il Consiglio regionale di Fipe Lombardia ha espresso apprezzamento per le misure regionali, in corso o di prossima apertura, per l’accesso al credito, l’avvio di impresa, la digitalizzazione, l’efficienza energetica e la valorizzazione delle attività storiche. Alle Istituzioni – aggiunge Stoppanichiediamo politiche che rispettino il principio ‘stesso mercato stesse regole’, così da evitare effetti distorsivi del mercato e di dequalificazione del settore. Importanti, inoltre, misure per ridurre il costo del denaro e rendere strutturale la detassazione del costo del lavoro, strategica per dare respiro alle imprese e favorire assunzioni, ed interventi sulla formazione”.

DIGITALE, LA LOMBARDIA TRAINA IL BOOM NEL 2024

Assintel e la Confcommercio Lombarda fanno il punto della situazione 

Presentati nella prima tappa del road show Assintel report i risultati del mercato lombardo

 

La Lombardia è tradizionalmente una delle locomotive d’Italia anche in tema di innovazione, sia dal punto di vista degli investimenti sia della presenza di imprese dell’offerta digitale. Il punto cardine di questa eccellenza è un sistema imprenditoriale sensibile all’innovazione continua, tanto che nel 2024 il 16% delle imprese lombarde aumenterà gli investimenti in digitale, il 60% li manterrà stabili e solo il 6,9% dichiara che li ridurrà.
Questi sono alcuni dei dati emersi durante la prima tappa del Road Show Assintel Report, tenutasi a Milano in Regione e organizzata da Assintel e Confcommercio Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia. La ricerca è curata dall’Istituto Ixé, con la sponsorship di Grenke, Intesa Sanpaolo, TIM e Open Gate Italia.

Cybersecurity, applicazioni per il sito web e gestionali sono le tre aree tecnologiche in cui le aziende lombarde hanno una marcia in più rispetto alla media nazionale. Qui la “copertura” è rispettivamente del 74%, 67% e 58%, circa 10 punti in più della media. Le 3 aree su cui le imprese lombarde investiranno maggiormente saranno il marketing/comunicazione (29,1%), la gestione dei clienti (23,3%) e la sostenibilità ambientale (19,4%). Sul fronte delle tecnologie emergenti – AI in primo luogo ma anche blockchain, robotica e IoT – l’adozione concreta è ancora di nicchia (2% delle imprese, soprattutto di grandi dimensioni) ma la penetrazione aumenterà rapidamente di ben 7,6 volte.
Tra gli ostacoli alla transizione digitale dichiarati dalle imprese lombarde svettano la mancanza di risorse economiche e finanziarie, per 38,4% delle aziende (7 punti in più rispetto alla media nazionale) e la scarsità di competenze digitali sul mercato, per il 21% di esse (4 punti in più rispetto alla media nazionale).
Così commenta Dante Laudisa, Vicepresidente Assintel: “Oggi la rapidità con cui corre la tecnologia ci impone di cambiare paradigma: serve velocità nel creare le condizioni affinché le imprese possano continuare a correre sul mercato, e possiamo farlo solo creando una vera sinergia fra imprese, istituzioni e università. La velocità si declina nel cogliere i trend e nel dare risorse per la ricerca e sviluppo alle imprese del Made in Italy digitale; nel costruire bandi su misura per le PMI. E soprattutto nel creare profili professionali dinamici che abbiano sia le competenze digitali che le aziende richiedono, sia un mindset ibrido per rendere l’innovazione davvero disponibile sul mercato”.

Aggiunge Carlo Massoletti, Vicepresidente Vicario di Confcommercio Lombardia: “L’attenzione delle imprese lombarde alla transizione digitale, driver fondamentale per la crescita e la competitività, denota vivacità e attenzione alle nuove frontiere del nostro sistema economico. L’innovazione digitale, per manifestare appieno le sue potenzialità, deve essere diffusa e coinvolgere le micro e piccole imprese, ossatura del sistema imprenditoriale lombardo. La presenza del Presidente Fontana e dell’Assessore Guidesi, che ringrazio, dimostra l’attenzione dell’Istituzione regionale all’innovazione e alle imprese del terziario, attori fondamentali per lo sviluppo della Lombardia”.

PUBBLICI ESERCIZI: STATO DI SALUTE E PROSPETTIVE DEL SETTORE – QUESTIONARIO

Il 2023 si è chiuso con risultati migliori rispetto al 2022? Quali sono le aspettative per l’anno appena iniziato? Sono questi alcuni degli argomenti  indagati dal questionario rivolto ai pubblici esercizi (ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, società di catering ecc.) che approfondisce anche temi come la ricerca del personale, eventuali investimenti previsti -In quali ambiti? Con quali risorse? -, costi che incidono maggiormente sulle attività, modifiche al modello di business dopo l’evento pandemico e principali attese dalle Istituzioni.

Uno strumento per fare una fotografia sullo stato di salute del settore e comprenderne le prospettive.

 

COMPILA IL QUESTIONARIO

CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: 2.334 ATTIVITÀ IN MENO, SALDO NEGATIVO DEL 13,4%

Con chiusure rischio impoverimento del tessuto urbano e sociale

 

Dal 2012 al 2023 le imprese lombarde di commercio al dettaglio, bar, ristoranti e di servizi di alloggio sono diminuite di 2.334 unità, pari ad un -13,4%. Questo il dato che emerge dal focus sulla Lombardia realizzato su un campione di alcuni capoluoghi e città lombarde – Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Cinisello Balsamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sesto San Giovanni, Sondrio e Varese – della nona edizione dell’”Osservatorio della demografia d’impresa nelle città italiane e nei centri storici” realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne sui dati del 2023 e che complessivamente riguarda in tutta Italia 120 città medio-grandi (di cui 110 capoluoghi di provincia. Escluse Milano, Napoli, Roma).

A soffrire maggiormente sono, con un -15,9%, i centri storici, mentre al di fuori la riduzione è del 10,7%. Se si osservano le diverse categorie, le più colpite sono le attività del commercio al dettaglio, che registrano un -23,4% nei centri storici (1.274 unità) e un – 17,4% fuori dai centri storici (1.019 unità). Migliore, anche se non positiva, la demografia d’impresa dei servizi di alloggio e bar e ristoranti, che registrano un -2,2% in centro (65 unità) e un +0,7% nelle zone più periferiche (24 unità).

Negozi, bar, ristoranti, alberghi rendono senza dubbio le città vive, sicure e attraenti. La chiusura di un’attività rappresenta non solo una forte criticità per imprenditori e per i loro collaboratori, ma un impoverimento del tessuto urbano e sociale sia dei centri storici che delle periferie, che rischia di essere amplificato anche alla luce di un cambiamento di abitudini e demografico che richiederà sempre più servizi di prossimità – dichiara il Vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo MassolettiPer questo è necessario ogni sforzo per provare ad invertire la rotta, attraverso driver come la formazione e nuove modalità di vendita”. “Necessario inoltre – conclude Massolettipotenziare i Distretti del commercio, incubatori in grado di rigenerare e valorizzare le città, partendo proprio dalle attività commerciali e dal loro ruolo di perno tra i diversi attori dei territori”.

ASSINTEL REPORT – FOCUS LOMBARDIA

Milano, 28 febbraio ore 9.30

39° Piano di Palazzo Lombardia – Piazza Città di Lombardia 1 – Ingresso N1

ISCRIVITI QUI

E’ stato raggiunto il numero massimo di posti disponibili in sala. E’ attiva la lista d’attesa. E’ possibile procedere comunque con l’iscrizione, sarete contattati per confermare la partecipazione

Assintel e Confcommercio Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia, presentano a Milano i risultati della nuova edizione dell’Assintel Report, l’osservatorio sul mercato ICT e Digitale nazionale.

Un momento di confronto tra rappresentanti del mondo istituzionale e del sistema delle imprese, reso importante dall’importanza del Digitale per l’evoluzione del nostro sistema economico. Una condizione che rende vitale coltivare una partnership fra il mondo delle imprese e quello della politica, in cui rendere centrale l’aspetto strategico dell’Innovazione mettendolo in relazione alle più ampie strategie di valorizzazione del Made in Italy. Questo è ancor più vero se si gioca la partita sui territori, ognuno dei quali ha delle peculiarità che è importante considerare.

IL PROGRAMMA

ore 9:30 – Registrazione partecipanti e welcome coffee

ore 10:00 – Saluto di benvenuto
Carlo Massoletti, Vicepresidente vicario Confcommercio Lombardia
Dante Laudisa, Vicepresidente Assintel e Coordinatore Comitato Assintel Lombardia

ore 10:10 – Le tendenze macroeconomiche dell’ecosistema ICT in Italia
Andrea Ardizzone, Segretario Generale Assintel

ore 10:25 – Assintel Report 2023: i risultati della ricerca
Alex Buriani, Direttore di ricerca Istituto Ixè

ore 10.45 – Intervento istituzionale
Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia

ore 11:00 – Tavola Rotonda
Maria Pia Abbracchio, Prorettore Vicario Università degli Studi di Milano
Donatella Sciuto, Rettrice Politecnico di Milano
Intervento a cura di Open Gate Italia
Aurelio Agnusdei, Direttore Generale Grenke Italia
Intervento a cura di TIM
Intervento a cura di Intesa Sanpaolo

ore 11:45 – Chiusura lavori

Modera i lavori Dante Laudisa, Vicepresidente Assintel e Coordinatore Comitato Assintel Lombardia

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI CONFCOMMERCIO LOMBARDIA: DAVIDE GARUFI ELETTO PRESIDENTE PER ACCLAMAZIONE

Durante l’assemblea elettiva (svoltasi in Confcommercio Milano) è stata presentata un’indagine sui Giovani imprenditori del terziario lombardo. Solo una minoranza accede a finanziamenti. Alle Istituzioni i Giovani imprenditori chiedono contributi per innovare, incentivi per assumere e misure per accesso al credito. Digitale, brand reputation e sostenibilità i principali driver per il futuro 

 

Davide Garufi, imprenditore cremonese nel campo informatico, è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia. Riceve il testimone per i prossimi cinque anni da Federico Gordini, che ricopriva il ruolo dal 2018.

Sono stati cinque anni intensi, costellati da eventi epocali e difficoltà che hanno colpito molte imprese del Terziario, comprese quelle più giovani, che hanno dovuto fare i conti con la stretta creditizia e un ventaglio ridotto di agevolazioni – dichiara Federico GordiniAnni che ci hanno obbligato a guardare al futuro in un momento difficile, a ripensare i modelli di business secondo nuovi paradigmi economici e sociali. I Gruppi Giovani imprenditori delle province lombarde hanno, però, costruito progettualità di grande valore e Davide Garufi, che ha fatto parte del Consiglio direttivo e dirige il Gruppo Giovani di Cremona, ben rappresenta questa vivacità. Averlo eletto Presidente è oltremodo sfidante anche per la sua passione imprenditoriale nel settore delle tecnologie e dell’innovazione. Tutto questo rappresenta un ottimo punto di partenza che sarà implementato da una bella squadra di appassionati giovani consiglieri delle province lombarde. Seppur nelle differenze territoriali – dalla grande Milano, ai laghi, fino alle montagne – sono certo che dal confronto potranno nascere idee e proposte per irrobustire start up e giovani imprese”.

Sfide, visione per il futuro e attese sono i temi approfonditi da un’indagine realizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia su un campione di imprenditori under 42 attivi nel terziario di mercato.

Emerge come il 46% delle imprese sia attivo nei servizi – seguono ristorazione e retail – il 41% abbia almeno una donna tra i soci o i titolari e l’82% si avvalga al massimo di 9 collaboratori.

Ben il 65% degli imprenditori ha creato la propria attività, rispetto al 35% che partecipa a quella di famiglia. I primi sono stati spinti ad avviarla – scelta che rifarebbe l’89% degli intervistati – soprattutto da un’idea innovativa di prodotti e servizi, seguita dalla prospettiva di maggiore libertà nella gestione del tempo. Importante, nella scelta di fare impresa, anche lo “scatto” legato al desiderio di portare un contributo concreto a società e mercato.  Il 72% di chi partecipa all’attività di famiglia ha apportato innovazioni gestionali e al modello di business, che si traducono in attenzione a pratiche sostenibili, vendita multicanale e presenza online.

Tra il 38% di imprenditori che hanno ottenuto finanziamenti per la propria attività, il 52% li ha ricevuti dalle banche, il restante soprattutto attraverso l’intermediazione dei Confidi o grazie ad opportunità offerte da Regione e Camere di Commercio. E alle Istituzioni gli imprenditori che vogliono crescere ed  investire chiedono soprattutto contributi a fondo perduto, incentivi per assunzioni e misure per accesso al credito mentre, stimolati sull’individuazione dei servizi maggiormente utili, indicano supporto agli adempimenti burocratici e amministrativi, formazione e accesso al credito.

Interpellati sul futuro della propria impresa, infine, gli imprenditori indicano come driver di sviluppo l’innovazione tecnologica, la brand reputation e la sostenibilità.

Orgoglioso di rappresentare il Gruppo Giovani di Confcommercio Lombardia – dichiara il neo Presidente Davide Garufi Voglio innanzitutto ringraziare Federico Gordini e il Consiglio uscente per il lavoro tracciato in anni davvero difficili. Si prospetta un futuro sfidante e non dobbiamo perdere l’appuntamento con le trasformazioni in corso: l’esito dell’indagine detta già la strada per il lavoro da fare.  È prioritario accompagnare i giovani imprenditori ad assumere piena consapevolezza su temi come la sostenibilità, l’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica e proseguire un dialogo con le Istituzioni di ogni livello per intervenire sulle criticità, con un’attenzione particolare al tema del credito. Fare impresa è sacrificio e sudore, ma anche gioia e realizzazione: voglio far sì che sia così anche per questo mio nuovo ruolo”.

 

Composizione Assemblea Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Lombardia

Cristina Pontiggia (BG); Marco Gregorelli (BS); Daniela Cammarata (CO); Davide Garufi (CR Presidente); Mattia Maddaluno (LC); Enrico Cotroneo (MN); Giuseppe De Carlo (MI-LO-MB Vicepresidente); Simone Rini (SO);  Paolo Besacchi (VA).